Come imparare a investire: consigli pratici per principianti

27 Ott 2022

Cosa significa investire?

Per investire oltre al denaro bisogna saper aspettare.

L’investimento non è un’attività adrenalinica ma piuttosto richiede calma e pazienza, un’attesa che verrà ben ripagata dal risultato.

Ogni strumento di investimento prevede tempi di maturazione diversi. Più il tempo è breve, minori saranno i rendimenti. Ma quando i tempi si allungano arriva il bello!

Questa però è una fregatura (passatemi il termine). Infatti, la maggior parte delle persone non resistono alla voglia di vedere dei risultati intermedi e se questi non arrivano quando lo decidono loro (mentre in realtà i risultati arrivano quando lo decide il mercato) si scoraggiano ed abbandonano l’investimento di lunga durata (che per loro non ha portato alcun beneficio) per quello a breve (rincuorati dalla consapevolezza che qualche piccolo risultato lo porterà).

Quindi, se avete del denaro ma non sapete o non potete aspettare, sappiate che dovrete sempre e solo accontentarvi di tanti piccoli risultati.

L’errore più grande (ma anche il più frequente) è quello di investire in uno strumento per un tempo sbagliato.

Investire in strumenti che richiedono tempi lunghi (tra questi ci sono sicuramente tutte le azioni, ma anche alcune obbligazioni, le merci e le valute) e cambiare idea cammin facendo può essere molto pericoloso e facilmente può portare a delle perdite.

Ma anche il caso meno dannoso (o almeno è ritenuto tale dal piccolo risparmiatore), che è anche il più diffuso, non è raccomandabile. Il desiderio di voler percepire dei risultati certi, unito al fatto di non riuscire a sopportare l’ansia di perdite temporanee, porta la stragrande maggioranza degli italiani a fare solo investimenti brevi, accontentandosi di rendimenti bassissimi, continuando a ripeterli costantemente (perché in realtà brevi non sono). Dietro alla credenza diffusa che è “meglio poco ma sicuro” si cela un pericoloso tranello: per paura di perdere, si finisce per perdere. 

Eh già, nessuno ci pensa ma con gli investimenti brevi le perdite sono addirittura doppie. Infatti, man mano che il tempo passa si perde potere d’acquisto a causa dell’inflazione ed, inoltre, si perdono anche i guadagni che solo gli investimenti a lunga durata riescono a dare.

 

Perché può essere utile imparare a investire?

Imparare ad investire è utile perché ci permette di fare meno fatica per ottenere quello che desideriamo durante la nostra vita.

Questo è il motivo che dovrebbe spingere tutti quanti ad investire ed imparare sin da subito a farlo in modo corretto.

Investire bene è importante per chi un patrimonio non ce l’ha e vuole iniziare a costruirlo.

Investire bene è importante per chi un patrimonio ce l’ha già e non vuole rischiare di vederlo azzerare anzitempo.

La fase di costruzione del patrimonio e quella di mantenimento richiedono delle logiche di gestione ben differenti.

La costruzione richiede tempi lunghi e per questo è importante che inizi il prima possibile, mentre si è giovanissimi. Il consiglio è quello di seguire un sentiero lungo da fare a piccoli passi. I piani di accumulo mensili sono lo strumento ideale perché richiedono piccoli sacrifici ma costanti e gli strumenti da utilizzare sono quelli a maggiore rivalutazione grazie appunto ai tempi lunghi. Se si parte tardi il traguardo si può raggiungere lo stesso ma richiede sforzi maggiori (che potremmo non essere disposti a fare) a causa del tempo minore a disposizione ed al conseguente utilizzo di strumenti in grado di farci guadagnare meno.

Il mantenimento invece risente dei prelievi che devono essere ben distribuiti lungo il percorso che ognuno si è prefissato. Non bisogna abusare dei prelevamenti perché potrebbero esaurire il patrimonio prima del previsto. Anche in questo caso bisogna utilizzare gli strumenti adeguati in modo che i prelievi più distanti nel tempo godano della miglior remunerazione, mentre per quelli via via più ravvicinati ci si accontenti di un guadagno proporzionalmente più contenuto.

 

Cosa imparare e cosa studiare prima di investire denaro?

Bisogna dedicare un po’ di attenzione agli investimenti, soprattutto nella fase iniziale cosiddetta di “progettazione”. Se questa viene svolta in maniera completa e corretta, e non sopraggiungono dei cambiamenti di programma, la successiva gestione dovrebbe essere agevole perché il tempo penserà a fare il resto.

Quindi il primo ed importante impegno richiesto è quello di partecipare, insieme al professionista, alla progettazione dei vostri investimenti. Uso la metafora della casa perché rende bene l’idea.

Quando a suo tempo mi dedicai alla progettazione di quella che ancora oggi è la mia abitazione, non ebbi la necessità di conseguire prima un diploma di geometra né tantomeno una laurea in architettura. Mi accorsi però che dovevo avere un minimo di cognizione su come interpretare gli spazi e la loro ripartizione in una rappresentazione planimetrica, facendo attenzione nel rispettare i vincoli dettati dalle strutture portanti dell’edificio.

Anche nella progettazione di un investimento è importante avere un minimo di infarinatura su argomenti fondamentali come la diversificazione e conoscere i principali strumenti di investimento ed il loro funzionamento.

Andando avanti nella lettura, nell’ultimo capitolo scoprirete quali sono.

 

Investimenti finanziari: in quali mercati si può investire?

I risparmi che si è deciso di investire per più tempo (è consigliabile almeno dieci anni) è opportuno che siano destinati ai mercati dei capitali. Le azioni sono lo strumento che ci permette di diventare soci in affari con i migliori imprenditori di successo del mondo, ci avete mai pensato?

Per durate più brevi si riducono le quantità di azionario (sino ad arrivare ad azzerarlo) e di obbligazioni ad alto rendimento (ma anche ad alto rischio) a beneficio delle obbligazioni più sicure  (che vi ricordo sono però quelle meno remunerative).

 

Quanti soldi servono per iniziare a investire?

Oggigiorno grazie all’informatizzazione dei processi, gli investimenti finanziari sono veramente diventati popolari.

Le somme necessarie per iniziare ad investire in strumenti di alta qualità (efficienti e ben diversificati) sono fortunatamente alla portata di tutti. Si tratta di meno di 3,5 euro al giorno (detto così rende bene l’idea), ovvero 100 euro al mese. Con questo importo si può iniziare a fare un piano di accumulo.

Per cifre di questa entità raccomando di prestare molta attenzione ai costi, soprattutto a quelli fissi.

Pochi euro di commissioni possono avere un impatto percentuale non trascurabile e diventare delle vere e proprie zavorre che non fanno decollare gli investimenti.

Idem dicasi per i bolli e le tasse che ovviamente non mancano mai.

 

Strumenti utili per investire

Almeno all’inizio è bene concentrarsi sugli strumenti “classici”, che per un addetto ai lavori sono anche i più semplici, anche se per chi non li conosce possono non sembrare tali. Mi riferisco a:

Tutti facilmente reperibili in rete e per i quali il livello di conoscenza richiesto non supera la lunghezza di qualche pagina (non dovete diventare per forza degli esperti, a meno che vogliate fare da soli ma in questo caso fate attenzione perché non basta qualche mese di studio e di prove in ambienti simulati per affrontare un argomento così vasto e complesso. Io, pur essendo laureato in economia e commercio, ci ho messo 25 anni ad essere quel che sono).

In caso di difficoltà o dubbi non esitate a chiedere aiuto al professionista che sarà ben lieto di rendersi disponibile perché il vostro sia il più bel progetto di investimento per voi.

A questo proposito, leggi anche l’articolo riguardo a chi è e cosa fa il consulente finanziario e scopri perché affidarsi ad un professionista può fare davvero la differenza.